ROSA MARA E MATTIAVEZZOLA: I VINI COSTARIPA BRILLANO ALL'ANTEPRIMA DI THE DRAMA

Bottiglie dorate, calici di cristallo tagliato e rose rosse in piena fioritura. L'immagine racconta tutto, o quasi: quando il cinema cerca un vino all'altezza della scena, la cantina Costaripa risponde con le etichette che hanno fatto la storia del rosato gardesano. In occasione del cocktail di anteprima del film The Drama, i vini della famiglia Vezzola hanno trasformato il foyer in una dichiarazione d'intenti enologica.
Sul tavolo apparecchiato con cura spiccano due protagonisti. Il Rosa Mara Valtenesi, nelle sue diverse versioni — dalla bottiglia tradizionale alla celebre forma dorata che ne ha fatto un'icona estetica prima ancora che gustativa — e il Mattiavezzola Rosé, il metodo classico della casa, che con la sua eleganza e la sua complessità rappresenta l'espressione più alta della ricerca di Costaripa sulle bollicine rosate.
Il Rosa Mara è il vino simbolo di Costaripa e dell'intera denominazione Valtenesi. Prodotto da uve Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera coltivate sulle colline moreniche della sponda bresciana del Lago di Garda, esprime un carattere unico: colore buccia di cipolla tenue e luminoso, profumi di piccoli frutti rossi, fiori di campo e una sottile nota minerale che rimanda alla terra sassosa di origine glaciale. In bocca è secco, fresco, sapido, con una persistenza che sorprende chi si aspetta leggerezza e basta. Non è un vino da aperitivo soltanto: è un vino da tavola a tutto pasto, capace di accompagnare con eleganza piatti di pesce di lago, carni bianche e formaggi freschi.
Il Mattiavezzola Rosé aggiunge una dimensione ulteriore. Rifermentato in bottiglia secondo il metodo classico, affina sui lieviti per un periodo prolungato che gli regala struttura, cremosità e una complessità aromatica che spazia dalla crosta di pane alla frutta rossa matura, fino a note floreali e speziature delicate. Il perlage fine e persistente, unito alla freschezza tipica del Groppello, lo colloca in una categoria rara: quella dei metodo classico rosati italiani capaci di reggere il confronto con le grandi bollicine internazionali.
Fondata nel 1936 e oggi guidata da Mattia Vezzola — uno dei più rispettati enologi italiani, artefice per decenni delle bollicine di Bellavista — Costaripa incarna la continuità tra tradizione familiare e visione contemporanea. La cantina sorge a Moniga del Garda, e le sue vigne guardano il lago in uno dei paesaggi viticoli più scenografici d'Italia. La scelta di portare questi vini all'anteprima di un film non è casuale: Costaripa ha sempre saputo che il vino è cultura, racconto, emozione condivisa. Esattamente come il cinema.
L'accostamento tra la bottiglia dorata del Rosa Mara e i calici di cristallo tagliato, sullo sfondo del logo rosso del film, restituisce un'idea precisa di quello che un grande vino sa fare anche fuori dalla cantina: diventare parte di un'atmosfera, amplificare un momento, renderlo memorabile. Perché certi vini non si bevono soltanto. Si ricordano.
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