LO CHEF MASSIMO MANTARRO RACCONTA LA SICILIA PIÙ INTIMA, VEGETALE E IDENTITARIA: IL PRINCIPE CERAMI RIAPRE LA STAGIONE 2026 DEL SAN DOMENICO PALACE TAORMINA

Rosso e Anciovi diventano gli indirizzi dedicati alla cucina italiana e al pesce
Con la nuova stagione 2026, il Principe Cerami riapre le sue porte all'interno del San Domenico Palace Taormina, un Hotel Four Seasons, inaugurando una nuova fase del suo racconto gastronomico. Una riapertura che è un cambio di location, di spazi dove la cucina e la sala diventano un solo elemento, con una visione sempre più profonda e consapevole della cucina di Massimo Mantarro, anima e firma del ristorante, 1 Stella MICHELIN.
Dal mese di marzo, il San Domenico Palace riapre nel cuore di Taormina e il Ristorante Principe Cerami accoglie i suoi ospiti nella nuova sala intima e riservata, dove è nata la sua storia, all'interno dell'ex convento: uno spazio raccolto ed elegante, pensato per esaltare l'esperienza gastronomica e il dialogo tra tutti gli elementi che creano l'esperienza stessa della tavola. Aperto esclusivamente a cena, il ristorante conterà al massimo 24–28 sedute, per un servizio ancora più curato, attento e sartoriale.
Al centro del nuovo corso 2026 c'è il vegetale, protagonista assoluto e partner d'eccezione della cucina di Massimo Mantarro. Il vegetale in Sicilia è la dichiarazione di un ritorno alle radici più autentiche della tradizione dell'isola, un viaggio nel centro della sua storia, dove legumi, verdure ed erbe hanno sempre rappresentato il cuore della tavola quotidiana, direttamente dalla terra.
"Il Principe Cerami in questa nuova stagione è la Sicilia più intima e autentica. Sono nato su quest'isola e la mia cucina non può che portare i ricordi e le emozioni della storia: dal vegetale come memoria e identità, dalle stagioni reali e dalla tavola contadina che ha formato il nostro carattere. La nuova location, raccolta e silenziosa, è il luogo naturale per questo racconto: uno spazio dove l'esperienza diventa più vera, più umana, più profonda. È una cucina che guarda al futuro dell'offerta gastronomica siciliana che non perde le radici, che non cerca effetti speciali, bensì restituisce il territorio e la sua anima — forte, ricca di emozione e rispetto." — Chef Massimo Mantarro
IL MENU
Questa visione prende forma già negli antipasti del nuovo menu, pensati come una danza armonica tra una sola proteina e una costellazione di vegetali: la Capasanta con topinambur, tartufo nero e caffè; la Quaglia con cavolo rosso, verza e arachidi; e un antipasto interamente vegetale, il Cavolfiore bianco con nocciole, soia e agrumi.
I piatti iconici portano una proteina a danzare con la ricca offerta di vegetali dell'isola, nei classici come la Pasta alla Norma, la Pasta con le sarde fuite (scappate) con finocchietto, pinoli e zafferano, la Minestra marinata con legumi e L'omelette pisci d'ovo, e nei nuovi piatti come il Risotto con mandorle, ortaggi e primavera.
Il menu segue un ritmo dinamico e naturale, guidato dalla reale stagionalità degli ingredienti: lo Chef prevede circa due cambi al mese, per un totale di 10–12 evoluzioni durante l'anno. Per tutti gli antipasti, primi e secondi sono previsti tre piatti, consentendo agli ospiti di costruire un percorso da quattro o cinque portate, oppure di affidarsi completamente al Menu Principe Cerami — sei portate pensate per esprimere al massimo il carattere dello Chef e della Sicilia.
Non mancano i piatti simbolo firmati dallo Chef e dal Pastry Chef Vincenzo Abagnale: Monte Etna, Come un quadro di Arcimboldo, Maialino Nero Pancetta dei Nebrodi con cime di rapa e limone interdonato, e Bronte Tokyo.
ROSSO E ANCIOVI
Il Ristorante Rosso — riaperto la scorsa stagione — diventa l'emblema della cucina italiana all'interno dell'hotel, accogliendo gli ospiti sulla terrazza vista mare. Nel 2026 propone un menu a 360 gradi dedicato all'Italia, con i grandi classici come la Cotoletta, il Risotto con i gamberi e il Tiramisù, e appuntamenti speciali durante l'anno, come il Brunch di Pasqua.
Anciovi celebra invece il mare, il pescato e i momenti all'aperto, grazie alla sua straordinaria location a bordo piscina con vista sul mar Ionio.
Con la riapertura per la stagione 2026, il San Domenico Palace Taormina rinnova il dialogo tra passato e presente, confermandosi come uno dei luoghi simbolo dell'ospitalità mediterranea. Nato come convento domenicano nel XIV secolo e divenuto nel tempo rifugio prediletto di artisti, intellettuali e viaggiatori internazionali, continua a scrivere una storia di eccellenza fatta di cultura, bellezza e visione contemporanea. Il Ristorante Principe Cerami e la cucina dello Chef Massimo Mantarro ne rappresentano una delle espressioni più profonde: un racconto che nasce dalla terra, dalla memoria e dal carattere dell'isola.
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