L’ARABESQUE PRIMAVERA 2026:  YELLOW LIGHT – RIFLESSI NEL CEMENTO

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Nella nuova collezione Primavera 2026 de l’arabesque, nata dall’immaginario architettonico di Tadao Ando, il grigio del cemento – infinito, silenzioso e avvolgente – incontra improvvisamente la luce. È proprio da questo incontro che emerge, come un segno inatteso, una tonalità che attraversa la stagione: il giallo.

Se il grigio rappresenta la struttura, la materia e la disciplina del progetto, il giallo ne diventa il riflesso vitale. È un raggio che interrompe la continuità del “colore non colore”, insinuandosi tra volumi e superfici come la luce che attraversa le architetture di Naoshima.

Il giallo appare nei dettagli: nelle delicate camicie in seta, nei colletti plissettati che illuminano la purezza delle silhouette, nelle ampie balloon skirt, nelle ballerine e décolleté, nelle borse, nei piccoli accessori che punteggiano la collezione come accenti luminosi. Segni discreti ma essenziali, capaci di trasformare l’equilibrio dei volumi con una vibrazione inattesa.

Accanto ai capi, il colore del sole attraversa anche l’universo degli ornamenti. Nei pezzi della collezione Bijoux de Couture, preziosi vintage del XX secolo, il giallo si ritrova tra spille, collane e bracciali che evocano una raffinata memoria della moda. A questi si affiancano i gioielli della linea In The Mood for Eyes, disegnata da Chichi Meroni per l’Arabesque, dove il colore diventa sguardo, segno e intuizione creativa.

Come nelle architetture di Tadao Ando, dove la durezza del cemento viene attraversata dalla morbidezza della luce, così nella collezione il grigio costruisce e il giallo illumina. Non è un semplice colore, ma una presenza: un riflesso che attraversa tessuti, accessori e gioielli, portando nella stagione un’energia discreta e solare.

Un raggio giallo che annuncia la primavera.

L’arabesque Cult Store

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