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Il profumo del ragù che sale dalla cucina, il rumore delle sedie che si avvicinano al tavolo, le voci che si sovrappongono, i bambini che giocano, i bicchieri che tintinnano. Il pranzo della domenica ha un suono, un odore, una luce tutta sua e un nome: convivialità. Quando l'UNESCO ha inserito la cucina italiana nel Patrimonio Immateriale dell'Umanità non stava premiando una ricetta o uno chef, ma stava riconoscendo il modo in cui gli italiani stanno insieme a tavola. In un'epoca in cui si mangia spesso di fretta, davanti a uno schermo, da soli o in piedi, il pranzo della domenica è tornato — con forza, con nostalgia, con una certa urgenza emotiva — al centro della vita italiana. Come un rito antico, tramandato di generazione in generazione e custodito dalle nonne come un segreto di famiglia, è riconoscibile in ogni regione d'Italia eppure sempre diverso, sempre legato a un territorio, a una storia, a un sapore. In Romagna è tradizione, cultura ed identità. Mangiare insieme è come un gesto d'amore, un modo di dire "ci siamo" a chi si ha accanto.
Nei Ricci Hotels – Family Resort e Bike Hotel di Cesenatico (FC) il pranzo della domenica è un’esperienza da vivere. La cucina di queste strutture vista mare ha la Romagna dentro: ispirata alle 790 ricette di Pellegrino Artusi raccolte in collaborazione con Casa Artusi di Forlimpopoli — il "padre" della cucina italiana moderna, il primo a capire che la gastronomia di un Paese è il mosaico delle sue tradizioni locali — e reinterpretata ogni giorno con gli ingredienti migliori del territorio. Una volta al mese, inoltre, un produttore locale è ospite a tavola: un contadino, un allevatore, un artigiano del cibo porta con sé i suoi prodotti, il suo modo di lavorare la terra. È il modo in cui i Ricci Hotels scelgono di essere qualcosa di più di una struttura ricettiva: un luogo di aggregazione, un punto di riferimento per la comunità locale.
La tradizione romagnola più autentica si esprime nella pasta fatta in casa, ogni mattina, con le farine selezionate del Molino Maraldi di Cesena, nelle tagliatelle al ragù, nei passatelli in brodo, nei cappelletti della tradizione, nella piadina cotta al momento. E per chi vuole andare ancora più in fondo, c’è un’occasione da non perdere: prima del pranzo, un workshop per imparare a tirare la pasta a mano. Una nonna locale, o uno degli chef delle brigate, prende posto accanto all’asse di legno e mostra come si fa, come si è sempre fatto, con pazienza, con le mani, con quella sapienza gestuale che nessun ricettario scritto riesce davvero a trasmettere.
Ogni piatto del pranzo della domenica dei Ricci Hotels racconta una storia precisa, ha un indirizzo, un produttore, un volto dietro. Il pesce è quello azzurro dell'Adriatico, appena pescato. I salumi, inclusi quelli pregiati di Mora romagnola, arrivano dal salumificio Del Vecchio di Cesena. L'olio extravergine d’oliva e il vino Sangiovese, simbolo enologico della Romagna, sono prodotti direttamente nel Podere "La Fattoria" di Canonica (RN) dei Ricci Hotels tra le colline di Santarcangelo di Romagna. I formaggi — squacquerone, formaggio di fossa, ravigiolo, ricotta fresca — arrivano dalla Centrale del latte di Cesena. Il pane viene impastato con pasta madre e completato da quello del fornaio di fiducia di Sala di Cesenatico. I dolci escono dalla pasticceria interna, senza conservanti, né coloranti, né preparati industriali. Il gelato è fatto in casa con gli ingredienti dei Fratelli Babbi. Il caffè è quello biologico della torrefazione romagnola Pascucci. In cucina, molte preparazioni vengono realizzate con tecniche di cottura a bassa temperatura, per preservare al massimo il sapore naturale degli ingredienti e garantire leggerezza senza sacrificare il gusto. Un approccio moderno al servizio di una filosofia antica: mangiare bene insieme per stare bene.
Il pranzo della domenica ai Ricci Hotels è pensato per essere condiviso, nel senso più pieno e generoso della parola. I tavoli si possono unire per accogliere famiglie numerose, gruppi di amici, nonni e nipoti, generazioni diverse che si ritrovano intorno allo stesso tovagliato. C'è posto e cura per tutti: per i bambini, con un menu dedicato studiato apposta per loro; per i celiaci, con proposte sicure e gustose; per i vegetariani, con piatti che valorizzano le verdure del territorio senza farle sentire un ripiego; per chi segue un'alimentazione attenta senza voler rinunciare al piacere della tavola. Il servizio è à la carte — non a self-service, non a buffet anonimo — e ogni piatto arriva fresco, preparato al momento.
Il pranzo della domenica ai Ricci Hotels è aperto anche al pubblico esterno, non solo agli ospiti dell'hotel. Chiunque voglia sedersi e vivere questo rito domenicale — arrivando da Cesenatico, dalla riviera, dall'entroterra romagnolo — è il benvenuto. Famiglie, coppie, ciclisti di passaggio sulla via Romea o sulla ciclabile dell'Adriatico, turisti che vogliono portarsi a casa un ricordo vero della Romagna: basta prenotare e lasciare che la cucina faccia il resto. Come scrisse Tonino Guerra, poeta e anima della Romagna, questa terra è quel posto dove ci si sente bene. Serve solo trovare la tavola giusta e ai Ricci Hotels di Cesenatico, ogni domenica, quella tavola è apparecchiata.
Per informazioni: Ricci Hotels
Via Pitagora, 5, - 47042 Cesenatico (FC)
Tel. 0547 87102
Numero verde 800 014 040
E-mail: info@riccihotels.it
Sito web: www.riccihotels.it
Facebook: https://www.facebook.com/Ricci.Hotels/
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