CIABÒTBERTÒN ARRIVA A MILANO: LE LANGHE NEL CUORE DI PORTA VENEZIA CON EUSTACHIORA

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Porta Venezia, cuore pulsante della movida milanese, è da tempo il quartiere dove la città si ritrova, si mescola e si racconta — e ogni mese, tra i suoi locali e le sue strade, EustachiORA ne rinnova l'anima trasformando il quartiere in un piccolo distretto urbano del vino, un ponte vivo tra chi coltiva e chi degusta, tra i territori italiani e il bicchiere di chi li vuole scoprire.

Dal 20 al 28 aprile protagonista è CiabòtBertòn, cantina storica di La Morra nel cuore del Barolo, che porta a Milano una storia lunga cinque generazioni: tutto inizia nel 1876, quando Giovenale Viberti acquista il primo vigneto nel cru Rive, e da allora la famiglia Oberto costruisce un legame profondo con le colline delle Langhe, fino all'imbottigliamento del primo Barolo nel 1961. Il nome stesso della cantina affonda in quel territorio: il ciabòt è il piccolo edificio rurale tipico delle Langhe, rifugio tra i filari diventato nel tempo simbolo del legame essenziale tra uomo e terra.

Oggi l'azienda lavora esclusivamente nei cru di La Morra, vinificando separatamente le diverse parcelle per restituire al meglio le sfumature di un terroir riconosciuto patrimonio UNESCO. Dai terreni sabbiosi di Bricco San Biagio nascono Barolo più fini e floreali; nelle vigne più vecchie di Roggeri, su suoli profondi e argillosi, i vini si fanno più strutturati e longevi. La storica vigna Rive, memoria della famiglia, insieme agli appezzamenti di Cappallotti e Rocchettevino, completa un mosaico di esposizioni, suoli e interpretazioni diverse del Nebbiolo.

Il percorso si articola in due tappe e tre calici. La prima, da Sapori Solari in Via Stoppani 11, prevede la degustazione del Langhe Rosato "Le Macaline" 2025 — un rosé di Nebbiolo dal carattere fruttato e fresco, con sentori di fragola, lampone e rosa canina — e del Langhe Nebbiolo "Tre Utin" 2024, vino etereo e floreale con tannini fini e una piacevole scia minerale. La seconda tappa, da Polpetta DOC in Via Bartolomeo Eustachi 8, è dedicata al Barolo del Comune di La Morra 2022, rosso di potenza ed eleganza, con una trama tannica fitta e una lunga persistenza al finale.

Il ticket di degustazione, acquistabile nella prima tappa al costo di 15 euro, dà accesso a entrambe le tappe, tre calici inclusi, con un calice sempre disponibile nell'ultima tappa e valido per tutta la settimana. I locali mantengono i propri orari e giorni di chiusura. L'obiettivo di EustachiORA è ribaltare la competizione in condivisione, unendo commercianti, abitanti e addetti ai lavori, ognuno con la propria identità, per donare un valore aggiunto alla qualità della vita milanese — e accorciare, calice dopo calice, la distanza tra la città e i grandi territori del vino italiano.


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I VINI

Langhe Rosato "Le Macaline" 2025 Rosé di Nebbiolo dal carattere decisamente fruttato, fresco e armonico, in cui spiccano sentori primari di frutti rossi, fragola e spezie. Colore cerasuolo scarico, al naso offre fragola, lampone e ribes con note floreali di rosa canina e viola. In bocca è sapido, piacevolmente fruttato e consistente, con un buon equilibrio tra freschezza e morbidezza. Ideale con salumi, formaggi e piatti a base di pesce, ottimo anche come aperitivo. Vigneti in La Morra, esposizione est a 250 m s.l.m., terreno calcareo-argilloso, affinamento in acciaio e bottiglia. Grado alcolico 13%, longevità 2-3 anni.

Langhe Nebbiolo "Tre Utin" 2024 Vino etereo e leggiadro, convince per le intense note floreali e speziate unite a un gusto caldo, secco e di estrema piacevolezza. Colore rosso granato luminoso con riflessi rubini, al naso viola e peonia aprono a sensazioni di ribes, fragolina e ciliegia. Bocca fresca e invitante con tannini fini e una scia minerale di grande eleganza. Perfetto con agnolotti al ragù e piatti di carne bianca e rossa in umido o arrosto. Vigneti in La Morra, esposizione est a 250-300 m s.l.m., terreno argilloso-calcareo, affinamento in acciaio e bottiglia. Grado alcolico 13,5-14%, longevità 5-6 anni.

Barolo del Comune di La Morra 2022 Connubio perfetto tra potenza ed eleganza, in un rincorrersi di sentori dolci e delicati di violetta e rosa appassita, con refoli balsamici e tocchi speziati. Colore rosso granato di buona profondità, naso intenso con note fruttate ben supportate da una speziatura dolce e sensazioni di viola e rosa essiccate. Sorso potente e armonico con trama tannica fitta e articolata, fresco e sapido con lunga persistenza al finale. Eccellente con selvaggina, carni rosse brasate, formaggi stagionati e piatti con il tartufo bianco. Vigneti in La Morra, esposizioni sud-est e sud-ovest a 250-300 m s.l.m., terreno calcareo-argilloso-sabbioso, affinamento in botti di rovere di Slavonia poi in acciaio. Grado alcolico 14-14,5%, longevità 12 anni.


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