VINITALY: ALLEGRINI WINES SVELA IL NUOVO VOLTO DI CORTE GIARA TRA IDENTITÀ, ACCESSIBILITÀ E SOSTENIBILIT

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Corte Giara evolve con un posizionamento contemporaneo e dialoga con le nuove generazioni; Allegrini Wines rafforza il proprio impegno nella formazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale, diventando Corporate Golden Donor FAI.

Allegrini Wines presenta a Vinitaly la nuova identità di Corte Giara, progetto nato nel cuore della Valpolicella che oggi evolve per interpretare il vino in modo più accessibile, dinamico e contemporaneo, rafforzando al contempo il legame con il territorio e i valori della famiglia Allegrini.

Fondato nel 1989 da Franco Allegrini, Corte Giara rappresenta fin dalle origini un modello virtuoso di collaborazione tra impresa e viticoltori locali. Oggi questo approccio si sviluppa ulteriormente e prende forma nel network ARNIA: un protocollo condiviso che definisce un metodo di lavoro concreto e strutturato lungo tutta la filiera.

Ispirato all’operosità delle api, ARNIA è un patto di filiera che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale ed equilibrio economico. Dal punto di vista agricolo promuove pratiche responsabili, tra cui l’assenza di diserbanti e pesticidi e una gestione controllata delle risorse idriche. Sul piano sociale, costruisce relazioni solide con i viticoltori, garantendo accesso al know-how Allegrini e condizioni economiche che valorizzano il lavoro, riconoscendo un prezzo delle uve superiore agli standard di mercato, legato al rispetto di specifici parametri qualitativi e operativi.

Il rinnovamento del brand segna un passaggio importante: Corte Giara si afferma oggi come realtà autonoma e centrale all’interno dell’universo Allegrini Wines, superando il posizionamento di “seconda linea” per diventare espressione diretta di uno stile contemporaneo e riconoscibile.

Un cambiamento che si riflette anche nel linguaggio visivo e nel design studiato da Hangar Design Group: etichette essenziali, comunicazione diretta e packaging a basso impatto ambientale, con l’utilizzo di carte certificate FSC, bottiglie alleggerite, capsule a ridotto impatto e tappi naturali con bilancio del carbonio integrato.

Alla base del progetto resta una visione chiara: rendere il vino più accessibile e trasversale, capace di adattarsi a contesti diversi, dal consumo quotidiano all’alta ristorazione, mantenendo sempre qualità e identità.

«Corte Giara è il nostro modo di parlare al presente, senza perdere ciò che siamo. La qualità nasce sempre da una relazione: con la terra, con le persone, con il tempo. Il vino deve tornare a essere qualcosa di naturale, quotidiano, condiviso: il consumo consapevole non ne riduce la centralità culturale, ma la rafforza», dichiara Francesco Allegrini, Presidente di Allegrini e CEO di Allegrini Wines.

Questa duplice anima - radicata nella tradizione della Valpolicella e proiettata verso l’innovazione - trova espressione anche nell’offerta enologica, che accosta vini identitari come Amarone, Ripasso e Valpolicella Superiore della linea “Groletta” a proposte più contemporanee provenienti dalle principali denominazioni venete.

Il percorso evolutivo di Corte Giara si completa con nuove modalità di racconto e fruizione del vino, pensate per dialogare con le nuove generazioni. In questo contesto nasce il progetto Corte Giara Social Club, che debutterà a Vinitaly trasformando lo spazio del brand in un luogo di incontro e sperimentazione, dove il vino incontra la mixology grazie alla collaborazione con il bartender Claudio Perinelli: un linguaggio contemporaneo che avvicina nuovi pubblici e interpreta il vino in modo più informale e accessibile.

Questa apertura verso nuovi codici espressivi si inserisce nella più ampia strategia di Allegrini Wines, che affianca allo sviluppo di Corte Giara un impegno concreto nella diffusione della cultura del vino e nella formazione delle nuove generazioni, elementi fondamentali per il futuro del settore. In occasione di Vinitaly, martedì 14 aprile alle ore 9.30, Allegrini proclamerà per il secondo anno consecutivo gli studenti vincitori della borsa di studio del Master in Food & Wine Communication dell’Università IULM, dedicata a progetti di ricerca su enoturismo e wine club.

L’impegno nella formazione e il sostegno allo studio per giovani talenti si rafforzano ulteriormente a partire dal 2026 con l’istituzione della Borsa di Studio “Franco Allegrini” presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, pensata da Roberto Anselmi e Carlin Petrini per offrire concrete opportunità di crescita a studenti provenienti da tutto il mondo e favorire l’accesso a percorsi di alta formazione nel settore enogastronomico.

Alle attività formative si affianca un impegno crescente nella valorizzazione della cultura e del patrimonio artistico italiano. In questo ambito si inserisce il sostegno al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, in qualità di Corporate Golden Donor, progetto di particolare rilevanza strategica che rappresenta il punto di partenza per un percorso più ampio dedicato alla valorizzazione di palazzi e monumenti. A questo si affiancano la partecipazione a Guggenheim Intrapresæ a favore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e l’adesione al progetto “67 Colonne” della Fondazione Arena di Verona, a testimonianza di una visione che unisce eccellenza enologica e responsabilità culturale.

Con Corte Giara e con un impegno sempre più strutturato nella formazione e nella cultura, Allegrini Wines conferma la propria capacità di evolvere restando fedele ai propri valori, contribuendo attivamente a definire un nuovo modo di vivere e raccontare il vino.


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