FRANCESCA LEVI: ARTE, MODA E DESIGN TRA ARTIGIANATO E PEZZI UNICI

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Francesca Levi Tonolli è un'artista, designer e stilista italiana la cui ricerca creativa si muove tra moda, arte e design. Figlia dell'artista Fulvia Levi Bianchi, cresce in un ambiente profondamente legato alla cultura artistica internazionale. Fin da bambina frequenta personalità come Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Gianni Dova e il critico d'arte Arturo Schwarz, esperienze che influenzano in modo decisivo la sua sensibilità estetica.

Dopo una formazione all'Accademia di Belle Arti di Brera, un percorso di studi in architettura e il diploma in Industrial Design presso la Scuola Politecnica di Design, trascorre un periodo in Brasile dove realizza una collezione di gioielli in oro e pietre semipreziose. Rientrata in Italia, a partire dagli anni Novanta sviluppa un'intensa attività nel design di arredi su misura.

Un linguaggio senza confini disciplinari

Esistono creativi che attraversano discipline diverse senza mai davvero separarle. Per Francesca Levi arte, moda e design appartengono allo stesso gesto: creare con le mani. Il suo lavoro nasce da un'urgenza quotidiana di immaginare e trasformare la materia. Tessuti, ferro, legno, vetro e colore diventano superfici narrative sulle quali l'artista costruisce oggetti, abiti e arredi pensati come pezzi unici, dove il linguaggio dell'arte incontra la funzionalità del design.

Alla base del suo lavoro c'è una visione chiara: l'arte non come riferimento, ma come pratica applicata alla materia. Ogni intervento nasce da un gesto diretto, mai replicabile, che esclude la serialità e definisce il valore del pezzo unico come necessità progettuale. Questo patrimonio culturale si traduce in un linguaggio libero da confini disciplinari: l'arte diventa abito, oggetto, spazio da abitare.

Le collezioni moda

Le collezioni di Francesca Levi si distinguono per un carattere radicalmente individuale. Abiti, giacche e capi spalla vengono dipinti e personalizzati a mano, arricchiti da passamanerie, pietre colorate e applicazioni che trasformano il tessuto in una superficie pittorica. Ogni capo è numerato e irripetibile: un vero one of a kind.

Seta, lino, cotone e lana diventano tele sulle quali l'artista interviene con segni, ricami e texture tridimensionali che richiamano il mondo dell'arte e delle memorie personali. Le creazioni si distinguono per un uso libero e diretto del gesto pittorico, che interviene sul capo finito trasformandolo in una superficie espressiva. In questa prospettiva l'abito non è un supporto, ma un'opera: una forma autonoma del gesto artistico.

Il design di arredi

La stessa filosofia governa la produzione di arredi. Tessuti, ferro, legno, vetro e colori si assemblano per creare divani, sedie, bergère moderne e moduli componibili che reinterpretano il mondo dell'arte e dei ricordi in chiave funzionale. Ogni creazione è il risultato di un processo profondamente manuale: dipingere, assemblare, forgiare, applicare dettagli, combinare materiali. Un approccio che unisce libertà artistica e grande tradizione artigianale italiana.

Oggi e prossimi appuntamenti

Oggi Francesca Levi continua a sviluppare il proprio lavoro tra arte su tessuto, design e sperimentazione materica, creando oggetti e abiti che uniscono ricerca artistica, artigianalità e libertà espressiva. Il suo lavoro si rivolge a un pubblico attento alla ricerca, all'autenticità e alla dimensione personale dell'estetica, dove l'oggetto diventa espressione identitaria.

Questa visione trova una naturale evoluzione anche nel contesto espositivo: una selezione di abiti sarà presentata in mostra a Milano nel settembre 2026 presso Marco Bertoldi, in occasione della Settimana della Moda, sottolineando il valore dell'abito come opera e come espressione autonoma del gesto artistico.



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