QUADRI BISTROT – MILANO: DOVE IL MOVIMENTO DÀ FORMA AI SAPORI

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Via Solferino, nel cuore di Brera, battito artistico e culturale di Milano: è qui che Quadri Bistrot ha trovato la sua casa naturale.

Non poteva essere altrove. Milano, città cosmopolita per eccellenza, in eterno divenire, è la cornice perfetta per un luogo che del movimento ha fatto la propria filosofia. Brera, il quartiere storico amato dagli artisti, con le sue strade acciottolate, i palazzi d'epoca e quell'atmosfera sospesa tra bohème e sofisticazione, è il palcoscenico ideale per Quadri Bistrot: un indirizzo che non si limita a offrire una cena, ma propone un'esperienza totale, dinamica, senza confini.


LA STORIA DI RICCARDO QUADRI: UNA VOCAZIONE SCOPERTA IN CUCINA

Era convinto che la passione della sua vita fosse l'economia. Invece Riccardo Quadri, nato a Lugano nel 1994, ha scoperto che l'emozione più autentica era quella di stare davanti ai fornelli. La rivelazione definitiva arriva ascoltando rapito "il Signor Marchesi", che gli svela il segreto più prezioso: andare alla ricerca degli ingredienti migliori e cucinarli per esaltarne i sapori nel modo più puro.

Il giovane Riccardo inizia il suo percorso nella cucina di Dario Ranza a Villa Principe Leopoldo, dove riceve una formazione che lascerà un segno indelebile. Prosegue poi da Da Candida dello chef Bernard Fournier a Campione d'Italia, affinando tecnica e sensibilità. Ben presto Milano lo chiama: dal 2017 entra a far parte del team di Carlo Cracco, lavorando prima a Carlo e Camilla in Segheria e poi al Ristorante Cracco in Galleria. Dopo un'esperienza internazionale sotto la guida di Yannick Alléno al Resort Réva, torna con Cracco come sous chef a Portofino.

Nel 2022, la scelta coraggiosa e inevitabile: aprire il proprio ristorante. E la città non poteva che essere Milano.


LA LOCATION: UNA SCENOGRAFIA CHE RACCONTA UNA STORIA

Via Solferino 48 — uno degli indirizzi simbolo di Milano, nel cuore pulsante di Brera — accoglie Quadri Bistrot in uno spazio che è esso stesso un manifesto estetico.

Le alte volte con i mattoni a vista creano un'atmosfera di rara bellezza: materica, autentica, capace di portare con sé il peso della storia milanese senza appesantire. I toni sono soffusi, mai "gridati". L'eleganza è discreta, l'accoglienza sincera. Si entra e si ha subito la sensazione di trovarsi in un luogo che è stato pensato — ogni dettaglio, ogni angolo — con cura assoluta.

Il grande bancone del cocktail bar domina lo spazio con personalità: è il fulcro conviviale attorno a cui gravitano aperitivi, classici della mixology e conversazioni che si allungano fino a sera. Il dehors su Via Solferino, immerso nel mood inconfondibile di uno dei viali più amati della città, è un invito irresistibile nelle stagioni miti: gustare la cucina di Riccardo mentre Milano scorre davanti agli occhi è un'esperienza nella quale il fuori e il dentro si fondono in modo straordinario.

Al piano inferiore, riservato agli eventi privati, si cela una delle gemme più preziose del Bistrot: uno spazio esclusivo affacciato su un giardino di agrumi, ambiente raro e inaspettato nel cuore della metropoli. Al centro, un grande tavolo imperiale capace di accogliere fino a 16 ospiti invita alla convivialità più raffinata. Lungo le pareti, divanetti disegnano angoli di conversazione rilassata. Uno spazio antistante alla sala principale completa la versatilità del piano, permettendo di organizzare momenti informali o eventi standing: cene placée, meeting aziendali, presentazioni, anniversari, battesimi, feste di laurea, compleanni — ogni occasione trova qui la sua dimensione ideale.

A completare il tutto, la scelta di fare del Bistrot una vera e propria galleria d'arte, con le opere del pittore tedesco Klaus Prior — artista che anni fa conquistò il cuore dei milanesi con un'esposizione proprio a Brera — ad arricchire le pareti. Ogni dipinto, come ogni piatto, è un pezzo unico, racconta una storia e rende possibile un viaggio.


LA CUCINA: UN'IDENTITÀ IN CONTINUO MOVIMENTO

I piatti di Riccardo Quadri nascono da una ricerca incessante, in cui nessun dettaglio è lasciato al caso. I menu cambiano, si evolvono, non si ripetono. Il menu degustazione si chiama, non a caso, "In Movimento": un titolo che è insieme dichiarazione di poetica e promessa al commensale.

RAVIOLO 3×3 — IL PIATTO CHE RACCONTA TUTTO

Se dovessi scegliere un solo piatto per capire chi è Riccardo Quadri, sarebbe questo. Il Raviolo 3×3 è un autoritratto gastronomico: radici svizzere, italianità profonda, tradizione francese. Ed è anche un omaggio alla città che lo ha accolto, Milano.

La pasta all'uovo è classica nell'esecuzione italiana. Ma il raviolo è farcito tre volte: al cuore, una cagliata fatta in casa con latte della latteria di Milano — ingrediente locale, artigianale, vivo. Il raviolo viene cotto in acqua salata e poi ripassato in una delicata emulsione di burro di Normandia.

Tre salse completano il quadro: una vellutata leggera allo zafferano (omaggio a Milano nel suo colore più iconico), una salsa al nero di seppia e un olio aromatico al basilico — due elementi che parlano dell'Italia più autentica. Abbinamento consigliato: Bianco Orto di Venezia, che esalta al meglio il profumo dello zafferano.

TARTARE DI MANZO QUADRI BISTROT — ITALIA E FRANCIA IN DIALOGO

La Tartare di Manzo racconta un'altra sfaccettatura di Riccardo: qui la Svizzera lascia il campo a un dialogo serrato tra Italia e Francia. La carne — una battuta al coltello di fassona piemontese — è condita in modo classico con olio, sale e pepe. Ma sono le lenticchie sabbiate a sorprendere: un elemento inedito che offre un'esperienza sensoriale completamente inaspettata.

Sul fondo del piatto, una scaloppa di torcione di foie gras preparato artigianalmente al Bistrot richiama quella tradizione in cui la carne cruda veniva accompagnata al burro — principio reinterpretato con eleganza e audacia. A completare: un gel di Verdicchio passito di Stefano Antonucci, polvere di alloro e una riduzione di Lambrusco, elementi che evocano i colori del tricolore. Abbinamento ideale: Barbera d'Alba Vigna Francia di Giacomo Conterno.


LA CANTINA: UN TESORO DI 2.500 BOTTIGLIE

La passione di Riccardo Quadri per il vino è tutt'altro che secondaria. La cantina del Bistrot conta 2.500 bottiglie per 410 referenze provenienti da Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Austria e Stati Uniti. A queste si aggiungono 420 referenze tra distillati, liquori e vermouth. Un patrimonio in continuo rinnovamento, dove ogni nuova etichetta è selezionata con criteri di estrema ricercatezza e qualità assoluta.


I RICONOSCIMENTI

Quadri Bistrot si è conquistato le due forchette nella Guida del Gambero Rosso fin dal 2023 ed è presente nella Guida Michelin dal 2024. Riconoscimenti che certificano ciò che i clienti già sapevano: questo non è semplicemente un ristorante. È un luogo in cui ogni visita è diversa dalla precedente, ogni piatto è il risultato di una storia in continua evoluzione, ogni sera è un viaggio tra memoria e scoperta.


Quadri Bistrot Via Solferino, 48 – Milano info@quadribistrot.it | www.quadribistrot.it


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