QUANDO LA PUGLIA SI SIEDE A TAVOLA A MILANO: IL 9 MARZO DA RICCI OSTERIA UNA SERATA DA NON PERDERE

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Un menù d'autore firmato da Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone, con i vini Varvaglione a fare da fil rouge tra i piatti

C'è un posto a Milano dove, varcata la soglia, ci si dimentica di essere nel capoluogo lombardo. Le luminarie tipiche pugliesi, i colori tenui che rimandano alle masserie, le ceramiche artigianali di Enza Fasano e il profumo di pasta fatta in casa ogni mattina: da Ricci Osteria, in via Pasquale Sottocorno 27, la Puglia non è un'evocazione, è una presenza concreta e vibrante.

Ed è proprio qui che lunedì 9 marzo, a partire dalle ore 19:30, andrà in scena un nuovo appuntamento enogastronomico imperdibile per gli amanti della buona tavola. Gli chef Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone hanno costruito un menù speciale pensato per raccontare l'anima più autentica della cucina pugliese, mentre Marzia Varvaglione guiderà gli ospiti alla scoperta degli abbinamenti con i vini dell'omonima cantina.

Il Menù: un viaggio sensoriale nel cuore della Puglia

La serata si apre con un benvenuto che mette subito a proprio agio: frittelle di ortaggi con frullato di pomodoro, un morso semplice e genuino che racconta già tutto della filosofia di questa cucina.

Si prosegue con un antipasto di grande eleganza marina: insalatina tiepida di mare con julienne di finocchi e arance, dove la freschezza degli agrumi bilancia la sapidità del pescato in un equilibrio raffinato.

Il primo piatto è una carezza verde: lasagnetta di bietola farcita di patate al profumo di erbe mediterranee, su vellutata di asparagi. Un piatto che dimostra come la semplicità degli ingredienti, quando trattati con maestria, possa raggiungere risultati di straordinaria complessità aromatica.

Come secondo, la cucina si fa avvolgente e profonda: guancia di vitello cotta in fondo bianco, su crema di tuberi arancioni e misticanza. Una cottura lenta e paziente che restituisce tenerezza assoluta, accompagnata da una crema luminosa e dalla freschezza delle erbe di campo.

A chiudere, un dessert che è quasi un omaggio alla tradizione dolciaria pugliese: semifreddo ai fichi mandorlati con colata di cacao amaro e Amaro Bordone. Dolce, amaro, croccante, setoso — tutto in un solo cucchiaio.

Il costo della serata è di 65 euro a persona, con abbinamento vini Varvaglione, acqua e coperto inclusi.

Chi c'è dietro Ricci Osteria

Antonella Ricci e Vinod Sookar sono da oltre 25 anni una delle coppie più solide e creative della gastronomia italiana. La loro storia nasce a Ceglie Messapica, nel ristorante di famiglia "Al Fornello da Ricci", e si è arricchita di viaggi, esperienze internazionali e una visione della cucina che mette sempre il prodotto al centro. Nel 2022, insieme allo chef Francesco Bordone e ai soci Massimiliano Paradisi, Marco Postiglione e Sergio Maiorino, hanno deciso di portare questa cucina a Milano, convinti che il capoluogo meneghino — crocevia di culture e palati — fosse il palcoscenico ideale.

"L'abbiamo chiamato Osteria perché il cibo autentico pugliese nasce proprio nelle osterie" racconta Antonella Ricci. "Volevamo portare a Milano questo concetto: la cucina semplice nasce dal prodotto."

Il riconoscimento più recente e prestigioso? Le orecchiette di Ricci Osteria sono entrate nella lista dei 25 piatti di pasta essenziali da mangiare in Italia pubblicata dal New York Times — un sigillo internazionale che conferma quanto questa cucina sappia parlare a tutti. E fino al 31 marzo, ordinarle ha anche un valore solidale: parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Visitatrici per la Maternità, che da 102 anni sostiene le puerpere e i loro bambini presso la Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano.


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