FATTORIA MANTELLASSI ALLA SETTIMANA DELLE ANTEPRIME DEL VINO DI TOSCANA 2026
Il 19 febbraio, i rossi MENTORE, MAGO DI 03 e LE SENTINELLE oltre al bianco LUCUMONE, in collaborazione con il Consorzio del Morellino di Scansano, saranno protagonisti della importante kermesse fiorentina
Un palcoscenico prestigioso, quello di Fortezza da Basso, a Firenze, accoglierà quattro tra le eccellenze di Fattoria Mantellassi. Sempre più presente negli eventi del vino di alto livello sia per l’alta qualità della sua produzione sia per la grande responsabilità a sostegno dell’ambiente, l’azienda ultrasessantenne di Magliano in Toscana sarà protagonista di una serata, il 19 febbraio, dedicata al Morellino di Scansano in collaborazione con l’omonimo Consorzio.
I vini che verranno presentati alla stampa sono, per il Morellino, Le Sentinelle, Mentore e Mago di 03 mentre, per la Maremma Doc Toscana, è stato scelto Lucumone. Tre etichette che vantano una forte presenza nel medagliere di Fattoria Mantellassi.
LE SENTINELLE, è un rosso composto per l’85% da Sangiovese e per il 15% da vitigno Alicante. La vinificazione è tradizionale in rosso, in piccole vasche da hl 50 con lunga macerazione. Viene poi affinato per 20 mesi in barriques di rovere francese e alcuni mesi in bottiglia. Il suo carattere è forte, deciso e, non a caso, viene denominato “Riserva Morellino di Scansano”. Il suo è un vigneto storico, uno dei primi impiantati negli anni ’70 da Ezio Mantellassi, fondatore dell’omonima azienda. E' un vino che rappresenta la migliore espressione qualitativa nell'ambito del Morellino di Scansano di Fattoria Mantellassi. La sua etichetta, dai tratti decisi e fortemente moderna nella sua creatività, si rifà al vigneto omonimo, il più alto della proprietà Mantellassi e offre l’immagine di tre sentinelle stilizzate che ricordano un’antica presenza, quella di quando, dall’alto, si vigilava sull’arrivo dei pirati saraceni che sbarcavano nella baia tra l’Argentario e Talamone.
MENTORE un vino rosso corposo ma fresco e fruttato, realizzato da vitigni 85% Sangiovese, 10% Ciliegiolo e 5% Cabernet. Viene maturato in vasche d’acciaio inox e affinato per alcuni mesi in bottiglia. Un vino perfetto a tutto pasto che si accompagna bene con gli antipasti, primi piatti con sughi leggeri e risotto ai funghi, secondi a base di carne bianche e rosse e, perchè no, persino con la pizza! Un vino che “cattura l’essenza del territorio”.“Mentore 2022”, si è aggiudicato il prestigioso premio al Contest enogastronomico Rosso Rubino Wine Cup 2024 come “Miglior vino gastronomico”, un riconoscimento importante siglato da una motivazione che lo annovera tra i migliori della Toscana.
MAGO DI 03, è il primo Morellino di Scansano senza solfiti aggiunti grazie alla tecnologia PuroVino. L’anidride solforosa (un conservante del vino) viene sostituita dall’ozono che, attraverso un processo di iperossigenazione, blocca l’ossidazione del vino garantendo un’ottima conservazione delle sue proprietà organolettiche. Le uve di MAGO 03 sono trattate attraverso una saturazione dell’atmosfera della camera di stoccaggio con Ozono per una notte e, in questo modo, vengono lavorate con attrezzature a loro volta trattate con lo stesso gas. Il mosto, così ottenuto, non necessita di aggiungere solfiti al vino. Una chicca? La sua etichetta: grazie a una particolare e accattivante grafica offre una lettura magica tanto da apparire al primo impatto come MAGO DI OZ. Ma la vera magia non sta soltanto qui. Versate il vino nel bicchiere e la troverete anche lì!
LUCUMONE, un bianco dal sapore fresco e fruttato che ha origine proprio in Maremma, dove hanno sede gli splendidi vitigni di Fattoria Mantellassi. Un Vermentino in purezza che viene vinificato tramite una soffice pressatura. La fermentazione avviene a temperatura controllata in piccole vasche e prevede un affinamento di circa due mesi. Viene imbottigliato giovane per mantenere intatto il suo profumo. Il suo nome è tutt’altro che casuale. Infatti è un tributo di Giuseppe e Aleardo Mantellassi, i patron dell’Azienda, alla loro terra, quella terra dove ancora sono presenti importanti testimonianze etrusche. Lucumone, secondo la storia, aveva un significato nobile, identificato addirittura in "re”.
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