GIOVANI TALENTI A EATALY MILANO SMERALDO: MATTEO GRANDI IN BASILICA, 1 STELLA MICHELIN A VICENZA
C'è chi impara a cucinare sui libri e chi, invece, cresce tra i profumi della cucina della nonna. Matteo Grandi appartiene decisamente alla seconda categoria. Il suo percorso culinario è iniziato proprio così, tra le mura domestiche, osservando le mani esperte della nonna che trasformavano ingredienti semplici in piccoli capolavori di sapore.
Dal Vicentino al Mondo
Oggi Matteo è lo chef del ristorante "Matteo Grandi in Basilica" a Vicenza, premiato con una stella Michelin, ma il suo viaggio è stato tutt'altro che lineare. La vera svolta arriva quando incontra Jean-Claude Fugier, storico collaboratore di leggende come Alain Ducasse e Paul Bocuse. Con lui attraversa l'Europa e l'Asia, assorbendo tecniche, filosofie e sapori che diventeranno il DNA della sua cucina.
Nel 2014 il grande pubblico lo scopre quando vince Hell's Kitchen Italia, ma è con l'apertura del suo ristorante che Matteo trova finalmente la sua voce autentica. Una voce che non urla, non si esibisce, ma sussurra con eleganza attraverso piatti dove ogni elemento ha un senso preciso.
L'Arte dell'Essenziale
La cucina di Matteo Grandi è un dialogo continuo tra Oriente e Occidente, tra la raffinatezza francese e la delicatezza asiatica, filtrate attraverso una sensibilità tutta personale. Il risultato? Piatti puliti, leggeri, dove la tecnica si fa invisibile per lasciare parlare il gusto puro.
Un Menu che Racconta l'Inverno
Il 13 gennaio, Matteo porta la sua visione culinaria a Milano, negli spazi del Food&Pizza Theatre di Eataly Smeraldo. Il menu pensato per questa serata speciale è un viaggio attraverso i sapori più autentici della stagione fredda.
Si parte con il branzino al vapore accompagnato da beurre blanc, carciofi, limone e peperoncino. Un inizio delicato dove l'acidità del limone danza con il calore del peperoncino, mentre il beurre blanc avvolge tutto in un abbraccio vellutato.
Il secondo piatto celebra il territorio veneto con un risotto al broccolo fiolaro, arricchito da taleggio e rafano. Qui la territorialità incontra la profondità: il broccolo fiolaro, ortaggio prezioso dei Colli Euganei, si sposa con la cremosità del taleggio e la piccantezza del rafano.
Come portata principale arriva la faraona con cavolfiore fumé e salsa al tartufo, un piatto che racchiude l'essenza dell'inverno in ogni boccone. La carne delicata della faraona, l'affumicatura del cavolfiore e l'intensità del tartufo creano un'armonia perfetta.
A chiudere, un dessert che gioca con i contrasti: castagna e mandarino. Dolcezza e agrumi si incontrano in un finale che è insieme confortante e rinfrescante, capace di risvegliare ricordi e creare nuove memorie.
Perché Andarci
Se cercate una cucina che va oltre le mode e le apparenze, questa è l'occasione giusta. Matteo Grandi cucina con l'intuito, con quella naturalezza che nasce solo quando tecnica e passione si fondono completamente. Non troverete piatti costruiti per stupire con effetti speciali, ma esperienze gustative autentiche, dove ogni ingrediente è al posto giusto.
La serata del 13 gennaio alle ore 20.00 è proposta a 78 euro a persona, con vino, acqua e caffè inclusi. Un'opportunità per scoprire uno degli chef più interessanti del panorama contemporaneo, in una location che fa dell'eccellenza alimentare la sua missione.
Per chi volesse già segnare il prossimo appuntamento: il 18 febbraio sarà la volta di Juan Quintero, con la sua cucina fusion che unisce radici sudamericane e tradizioni italiane.
Info e prenotazioni: www.eataly.it
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