MILANO FASHION WEEK MEN'S SS27: LA MODA MASCHILE TORNA IN CITTÀ CON 75 APPUNTAMENTI

Dal 19 al 23 giugno Milano si rimette al centro del sistema moda internazionale con la Milano Fashion Week® dedicata alle collezioni uomo primavera/estate 2027. Cinque giorni, settantacinque appuntamenti: 16 sfilate fisiche, 44 presentazioni, 6 appuntamenti digitali, 2 presentazioni su appuntamento e 7 eventi speciali. Una kermesse compatta nella durata ma densa di contenuto, realizzata con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di Agenzia ICE e del Comune di Milano.
La notizia più attesa dell'edizione è il debutto di Thom Browne nel calendario ufficiale: il designer americano presenterà per la prima volta la propria collezione maschile a Milano, il 22 giugno in Corso Venezia 16. Insieme a lui entrano per la prima volta in passerella anche Garcias, fondato nel 2023 dal designer colombiano Nicolas Marques Garcia con base in Italia, Martin Quad, marchio lanciato nel 2024 a Copenaghen, e Shinyakozuka, brand giapponese fondato a Tokyo nel 2015.
Tra le novità più significative della programmazione spicca la scelta di Giorgio Armani di proporre per la prima volta un format co-ed: lunedì 22 giugno, Leo Dell'Orco e Silvana Armani presenteranno insieme la collezione Giorgio Armani primavera/estate 2027 uomo e una selezione di capi della Cruise 2027 donna. Rientrano in calendario con le presentazioni anche Caruso, Massimo Alba e Piacenza 1733.
La campagna visiva dell'edizione è stata affidata al fotografo Stefano Sciuto con styling di Giovanni Beda: le immagini sono state scattate nel chiostro del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e diffuse in tutta la città attraverso le affissioni comunali, puntando a valorizzare la creatività dei talenti della nuova generazione e il patrimonio culturale milanese.
Sullo sfondo della settimana, però, aleggia una riflessione economica che la Camera Nazionale della Moda Italiana non ha eluso. Il presidente Carlo Capasa ha ricordato che la moda italiana ha chiuso il 2025 con un calo del fatturato e le esportazioni, fondamentali per il sistema, hanno raggiunto 86,6 miliardi di euro con una flessione del 4,9%, mentre per l'anno in corso è prevista un'ulteriore contrazione stimata dell'1,5%. Tra i fattori indicati come critici: i dazi, la debolezza del dollaro, i costi energetici e la riduzione dell'export verso mercati strategici come la Cina. Da qui le richieste al Governo di misure concrete a sostegno dell'export e delle filiere produttive.
Milano, dunque, non si limita a fare la passerella — si conferma anche arena di confronto su temi che riguardano il futuro dell'intera industria della moda italiana.
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