DALLE ALPI ALL’ETNA: ALLA SCOPERTA DI UNA ROUTE DU BONHEUR FIRMATA RELAIS & CHÂTEAUX NEL SEGNO DELLA CUCINA ITALIANA

Da nord a sud, la cucina italiana è l’espressione autentica della straordinaria varietà di paesaggi che caratterizza il Paese. Biodiversità, tradizioni e conoscenze tramandate nel tempo danno vita a un patrimonio culturale dinamico, che si rinnova ogni giorno grazie a chi ne preserva l’eredità e ne immagina il futuro. Un patrimonio che l’UNESCO ha recentemente riconosciuto inserendo la Cucina Italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Per celebrare questo importante riconoscimento, Relais & Châteaux riunisce sei indirizzi d’eccellenza – dimore e ristoranti associati – che incarnano il profondo legame tra gastronomia, ospitalità e territorio: Terra – The Magic Place, Il Luogo Aimo e Nadia, Dal Pescatore Santini, Arnolfo Ristorante, Don Alfonso 1890 e Monaci delle Terre Nere.
01. IDENTITÀ ALPINA
Relais & Châteaux Terra – The Magic Place – Trentino-Alto AdigeHotel & Ristorante - Chef Heinrich Schneider | 2 Stelle MICHELIN & 1 Stella Verde MICHELIN 2026
A oltre 1.600 metri di altitudine, tra le Dolomiti dell'Alto Adige, il Relais & Châteaux Terra – The Magic Place rappresenta l'espressione più autentica dell'identità di un territorio. Per la famiglia Schneider, questa caratteristica distintiva ha un nome preciso: “Terra”, espressione del profondo e costante legame con la montagna che, da generazioni, ispira la loro visione dell'ospitalità e la cucina dello Chef autodidatta Heinrich Schneider. Cresciuto tra boschi e vallate, Chef Heinrich ha imparato direttamente dalla natura a conoscere erbe spontanee, funghi e cicli stagionali, sviluppando una sensibilità forgiata in simbiosi con l'ambiente alpino, che oggi si riflette in una cucina essenziale, elegante e profondamente radicata nella propria identità. Al suo fianco, la sorella e sommelier Gisela Schneider completa questo racconto attraverso una selezione di vini che valorizza autenticità e forte senso del territorio. Grazie alla visione di Heinrich e Gisela e al rispetto per l'ambiente che li circonda, questa dimora Relais & Châteaux incarna un profondo senso di identità — uno dei pilastri del riconoscimento UNESCO della cucina italiana — espresso attraverso l'intimo legame tra persone, natura e ambiente alpino.
02. L’ANIMA DELL’ITALIA
Relais & Châteaux Il Luogo Aimo e Nadia – LombardiaRistorante - Chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani | 1 Stella MICHELIN 2026
Al Ristorante Il Luogo Aimo e Nadia, il territorio viene interpretato come un mosaico di paesaggi, culture produttive e tradizioni gastronomiche che raccontano l’anima più autentica dell’Italia. Da oltre cinquant’anni – oggi sotto la guida di Stefania Moroni e degli Chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani – la cucina valorizza gli ingredienti stagionali, le relazioni dirette con i produttori e filiere responsabili, trasformando ogni piatto in espressione culturale di un luogo. Questa visione trova oggi la sua massima espressione in “Territori”, il progetto sviluppato insieme con il Politecnico di Milano, nato da un percorso di ricerca durato oltre un anno e mezzo per indagare il rapporto tra gastronomia, creatività e identità locale. Alla base del progetto vi è un dialogo costante con produttori e collaboratori, che prende forma tanto nelle esperienze sul campo e nei viaggi ad Andria durante la raccolta della cultivar Coratina utilizzata nei menù del ristorante — quanto nello Chef’s Table “Territori” del Theatrum dei Sapori, dove ogni menù diventa un racconto immersivo delle materie prime, delle filiere e delle storie che attraversano il territorio italiano.
03. IL VALORE DELLA TRASMISSIONE
Relais & Châteaux Dal Pescatore Santini — LombardiaRistorante - Chef Nadia e Giovanni Santini | 3 Stelle MICHELIN & 1 Stella Verde MICHELIN 2026
Da quattro generazioni, il Ristorante Dal Pescatore Santini tramanda una stessa idea di cucina, ospitalità e rapporto con il territorio. Nel cuore del Parco dell’Oglio, tra Cremona e Mantova, la famiglia Santini ha costruito un dialogo continuo tra passato e futuro, dove il termine “trasmissione” significa portare all’evolversi della tradizione senza perderne le radici. Questa storia inizia nel 1925, quando il pescatore Antonio Santini apre una piccola trattoria sulle rive del fiume, dando avvio a un sapere familiare che, tramandato di generazione in generazione, ha trasformato Dal Pescatore in una delle realtà dell’alta gastronomia italiana. La stessa visione prende forma nella “Cascina Runate”, dove orti, frutteti, api, allevamenti e boschi raccontano un’idea di continuità fondata sul rispetto della terra e sulla lezione tramandata dai nonni: affezionarsi alle persone, mai alle cose. È così che la famiglia Santini sancisce il suo credo: custodire la tradizione non significa fermarla nel tempo, ma trasmetterla lasciandola evolvere, come un filo continuo tra generazioni, stagioni e gesti che permette a ricette come i Tortelli di Zucca al Burro e Parmigiano Reggiano di evolversi nel futuro mantenendo viva la propria eredità gastronomica.
04. OGNI CUCINA, UNA COMUNITÀ
Relais & Châteaux Arnolfo Ristorante — ToscanaRistorante - Chef Gaetano Trovato | 2 Stelle MICHELIN 2026
Nel cuore della Toscana, da Arnolfo Ristorante, la comunità non è semplicemente un valore, ma l’elemento che meglio racconta l’essenza stessa di questo Relais & Châteaux. In oltre quarant’anni di storia, la famiglia Trovato ha costruito attorno alla propria cucina una rete umana fatta di relazioni che attraversano il tempo, l’appartenenza e la condivisione, capace di unire generazioni di collaboratori, produttori, artigiani e ospiti ben oltre l’esperienza gastronomica. Per lo Chef Gaetano Trovato, infatti, la cucina è prima di tutto un luogo d’incontro, crescita reciproca e trasmissione di valori. Da questa visione nasce lo spirito degli “Arnolfini”: i tanti giovani professionisti passati dalla cucina di Arnolfo che, ancora oggi, continuano a riconoscersi spontaneamente in una comunità costruita su memoria, rispetto e legami duraturi. Uno spirito celebrato nelle “Serate Arnolfine”, occasioni in cui brigate storiche e nuovi talenti si ritrovano per cucinare insieme, rinnovando quel senso di appartenenza che da sempre definisce l’anima del ristorante. All’interno della nuova sede, questa dimensione comunitaria si intreccia con una proposta gastronomica contemporanea che valorizza i sapori autentici delle Crete Senesi e del litorale tirrenico.
05. IL GUSTO DELLA CONDIVISIONE
Relais & Châteaux Don Alfonso 1890 - CampaniaHotel & Ristorante - Chef Alfonso e Ernesto Iaccarino | 1 Stella MICHELIN & 1 Stella Verde MICHELIN 2026
Affacciato tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, il ristorante Don Alfonso 1890 ha trasformato la convivialità nella propria forma più autentica di ospitalità. Qui la tavola è un luogo vivo, dove il piacere del cibo si intreccia al racconto, alla famiglia e alla condivisione, in un dialogo continuo tra persone, territori e cultura mediterranea. Tra limoneti, vigne e ulivi, la famiglia Iaccarino accoglie gli ospiti come in una casa aperta sul Mediterraneo. La presenza di Alfonso ed Ernesto Iaccarino, insieme a quella della famiglia, rende ogni incontro caloroso e spontaneo, trasformando il pasto in un momento di relazione prima ancora che di degustazione. Questa idea di convivialità vive anche nella cucina: i menù nascono dai prodotti dell’azienda agricola biologica Le Peracciole e celebrano una gastronomia pensata per condividere sapori, tempo e memoria. Anche le cooking class e i momenti di racconto diventano parte integrante dell’ospitalità, perché al Don Alfonso la cultura gastronomica prende forma attraverso l’incontro, il dialogo e il piacere della condivisione.
06. I CUSTODI DELLA BIODIVERSITÀ
Relais & Châteaux Monaci delle Terre Nere — SiciliaHotel & Ristorante - Chef Onofrio Pagnotto
Alle pendici dell’Etna, il Relais & Châteaux Monaci delle Terre Nere ha costruito la propria idea di ospitalità attorno alla biodiversità, in un rapporto profondo con la terra e i suoi ritmi. Per il fondatore Guido Coffa, la tutela del territorio vulcanico non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana: orti biologici, produzione interna, oltre 150 varietà autoctone di alberi da frutto e il recupero di semi antichi convivono in un ecosistema agricolo che custodisce la ricchezza dell’Etna. Qui la cucina nasce direttamente dal paesaggio, seguendo ciò che la terra offre stagione dopo stagione e questa visione trova oggi una nuova espressione nella cucina del nuovo Executive Chef Onofrio Pagnotto, che interpreta il territorio vulcanico attraverso una gastronomia essenziale e stagionale, costruita attorno alla produzione agricola della tenuta, alla pesca sostenibile e alle eccellenze locali. In questa dimora, la biodiversità non è soltanto un valore da preservare, ma una responsabilità concreta: custodire varietà, paesaggi e saperi locali significa proteggere un patrimonio fragile e restituire agli ospiti un racconto autentico del territorio siciliano.
RELAIS & CHÂTEAUX è una straordinaria collezione di 580 hotel e ristoranti d’eccezione in tutto il mondo, gestiti da imprenditori indipendenti uniti da valori condivisi e da un impegno costante verso un’ospitalità d’eccellenza. Fondata in Francia nel 1954, l’Associazione è attualmente presente in 65 Paesi e celebra l’art de vivre di ogni singola destinazione. Guidate da albergatori, Chef e ristoratori appassionati, le dimore che ne fanno parte coltivano, ciascuna in modo inedito, un profondo legame con il territorio, promuovendone il patrimonio culturale, gastronomico e ambientale e collaborando con gli artigiani locali. Queste dimore, per lo più a conduzione familiare, tramandano il proprio savoir-faire di generazione in generazione. Relais & Châteaux racchiude così tutto il potenziale per far vivere esperienze di viaggio indimenticabili, in armonia con il pianeta.
LA CUCINA SECONDO RELAIS & CHÂTEAUX - Presente in 5 continenti, l’associazione Relais & Châteaux testimonia una straordinaria diversità di tradizioni culinarie, materie prime e tecniche gastronomiche. A dimostrazione del costante impegno del network a favore dell'eccellenza e della sostenibilità a tavola, i suoi ristoranti vantano prestigiosi riconoscimenti internazionali: a giugno 2025, i ristoranti hanno collezionato un totale di 388 Stelle Michelin, di cui 45 Stelle Verdi. Questi encomi riflettono la creatività e la ricchezza culturale che animano ogni piatto, mentre gli Chef Relais & Châteaux continuano a innovare nel segno della valorizzazione dei prodotti locali e del patrimonio gastronomico dei rispettivi territori.
Commenti
Posta un commento